Nel 1975 il maestro Vittorio Gui donò alla Fondazione Rossini la sua collezione musicale costituita da oltre quattromila volumi relativi ai maggiori compositori vissuti tra il 1600 e i primi decenni del 1900.

Il maestro Gui fu il capostipite della cosiddetta Rossini-Renaissance che ebbe origine dalla ripresa dell’Italiana in Algeri al Teatro Nuovo di Torino nel 1925.

Le pubblicazioni comprese nel fondo Gui comprendono quasi tutta la storia della musica: da Palestrina, di cui sono presenti gli opera omnia, a Wagner, da Bach a Beethoven e Stravinskij.

È incluso un cospicuo numero di riduzioni per canto e pianoforte; numerose anche le partiture tascabili.

Il fondo comprende anche una parte dedicata a Gioachino Rossini composta da circa trenta opere, tra cui Il barbiere di Siviglia, Semiramide, Le comte Ory, La Cenerentola e La donna del lago.